Chat per incontri: no basta!

Citazione

doublediaries1Non basta il post di miss E. a sovvertire le idee… ora mi ci metto pure io. Io che ero quella che caldeggiava le chat quando si è giovani&belle&single come esperimento antropologico (a volte anche poco logico…) ora dico no… Il popolo variegato che frequenta questi ambienti è cambiato molto negli anni, o forse siamo cambiate noi. Già prima non bastava un: “che begli occhi che hai, come sei carina e intelligente” a farci cedere, figuriamoci ora che il congiuntivo sembra essere stato relegato nel più oscuro anfratto della mente umana! Al primo “se potrei” ti cancello dagli amici di Facebook, figurati se penso di poter uscire con te… Senza offesa ma già sono costretta a vedere e sentire di tutto durante il giorno, almeno la sera i miei neuroni chiedono una tregua! Posso anche accettare di uscire con uno che non è proprio il mio tipo (ok, non sono io che urlo davanti al fisicato con l’addominale scolpito e in costume da bagno ;)) ma non posso lasciare che l’anacoluto vinca la battaglia a mani basse.

Ormai da quando non sono più single ho abbandonato il mondo della chat, a dire il vero senza rimpianto. Siccome però l’amore reale è bello e appagante (soprattutto quando il marti-marito è quasi sempre all’estero per lavoro) ma sognare per me è uguale a respirare ecco che il virtuale è stato sostituito dal sublime… Un amore puro e adolescente (e molto platonico) per la rockstar di turno… Ecco che allora io il “celo/manca” lo faccio con le sue foto e le sue gif animate, archiviate meticolosamente per anno e per situazione, sospiro guardando i live dei concerti e cammino con un’espressione ebete con la sua musica nelle orecchie. La chat in questo caso serve? Eccome se serve! Primo perché così non ti senti l’unica in preda a una crisi ormonale di mezza età ma scopri un mondo di “folli” che hanno fatto della pazzia (quella buona, sana, che ti fa sentire viva e che ti fa ridere) uno stile di vita. Secondo perché conosci delle persone speciali, con cui all’inizio condividi una passione musicale ma poi ti trovi a condividere ben altro, dalle paturnie quotidiane, allo scazzo con i figli/mariti/fidanzati, alla complicità di fronte a un tradimento, a un concerto a urlare davanti a LUI a squarciagola. Terzo perché, mio malgrado, l’universo del “celo/manca” è infinito e il solo modo per alimentarlo e la condivisione!

L’unico a risentirne, per ora, è il mio portafoglio. E sopravvivrò agli sguardi di biasimo e alle battutine ironiche. Pazienza… Sono un po’ svagata? Pazienza… Temo che nei prossimi mesi lo sarò anche di più!

 

Ps: PRECISO CHE IN QUEST’UNICO CASO IL MANTENERE IL RAPPORTO SUL PIANO PLATONICO NON DIPENDE DALLA SOTTOSCRITTA!

Più chinder per tutti!

Scarta, scarta, scarta, bono… scarta, scarta, scarta, bono, bono, meccio! Miss B. quasi non respira quando ne trova uno, bello, con l’occhio azzurro, fisicato e magari in costume, così si vede bene l’addominale#CHEnonHAmaiFATTOmale!

La sento da lontano, aspira tutta l’aria che ossigena la stanza e parte con una ola da stadio… “Ma chi sei? Ma dove ti trovavi prima? E mettilo un costumino bianco per completare il panorama!” Ehm… a causa del suo lavoro deve per forza dare consigli di carattere tecnico.

doublediaries

Il rosso spacca!

Come avrete capito non sto parlando del cioccolatino trovato nel minimarket low budget sotto casa, ma di una chat… Ricordate un vecchio post, scritto proprio dalla tastiera del mio computer, dove no, non avrei MAI e poi MAI usato una chat per incontri, io che sono all’antica e credo nel colpo di chimica? Ecco mi sono scaricata da poco più di un mese una simpatica App il cui scopo dovrebbe essere proprio quello: incontrare maschi.

Tutto questo grazie a miss C. la mia guru del drink (poi scriverò anche dei miei troppi goccetti alcolici) che al terzo locale della serata mi convince con Mr. W. a far parte della giostra virtuale. Ok, ci penso e… mi metto in gioco!

Devo dire che le prime settimane sono state interessanti, incontro per primo lui, simpatico e bello, che con le sue sfumature di grigio mi riattiva la seducente che è dentro di me e… non aggiungo altro! Che poi scopro avere una fidanzata che non aveva menzionato… GAME OVER!

Dopo qualche settimana mi sento pronta per un’esterna (Maria de Filippi mi fa un baffo!). Scelgo a caso ma con testa. Eccolo, è lui: 40 anni, separato con due figli. Sento di non correre pericoli, con uno con queste caratteristiche, sono al sicuro! Lo faccio perché ho voglia di sperimentare: no all’incontro a sfondo sessuale ma a una serata che da troppo non faccio, due chiacchiere con un uomo che sicuramente sarà carino, galante e avrà voglia di conoscermi, perché la base, come nella chat, è la curiosità!

Invece mi trovo ad ascoltare dei sui figli belli, intelligentie talentuosi. Come lui d’altronde che a scalare le marce del suo camion è proprio bravo, testimone un bellissimo video che a metà serata non potevo non vedere, che la pizza mica si offre a una donna o non la si accompagna al suo mezzo di trasporto e che una domanda, anche banale, per conoscermi non si fa… ah no! Per non parlare del suo sexy messaggio del giorno dopo, che come dice Mr D., ci ha messo mezza giornata per trovare le parole giuste.

E poi arriva lui che tra la noia della chat (sì, la trovo noiosa!) mi sembra una persona intelligente, l’ho scelto per le foto diverse, non è il mio tipo, ma scrive bene, è educato e abbiamo interessi comuni: musica, fumetti, libri… cavolo, alla grande! Dai incontriamoci, non per far cose, ma per passare una serata fatta di cibo, vino e chiacchiere… bello!!! Io felice! L’incontro non avviene, lui mi CANCELLA!

Machetristezza questa chat! Specchio della società attuale.

Ma poi arriva Miss L. che lei il fidanzato l’ha trovato, ringrazia ancora Miss C. per averle fatto scaricare chinder… Sì, Miss C. ha fatto scaricare l’App non solo a me, ma a tutte noi ragazze single e stasera lei è alla seconda esterna di un lui trovato sulle nostre figurine, chissà forse verrà appiccicato sull’album o… forse no.

La vostra ragazza adulta single vi saluta e vi rimanda alla prossima esterna… senza cellulare però!

Schifone’s E.

Ah amato schifone!!! Compagno di mille giornate interessanti. Ma come, direte voi? Hai lo schifone e reputi che le giornate siano anche interessanti? Ebbene sì, per esempio potrete usare il vostro amico come tester (bisogna sempre trovare il risvolto positivo). In quelle giornate odiose potrete verificare chi vi vuole veramente bene, perché solo chi vi conosce realmente potrà tenere duro e sopportarvi. Miss F. ne ha viste tanti dei miei schifone’s day e vi posso garantire che è stata dura per la poverina che ha dovuto sorridermi nonostante volesse menarmi, ha dovuto interagire al posto mio con colleghi e amici, e non per sua volontà, ha sopportato mille sbuffi e centinaia di grugniti. Non so in quanti avrebbero resistito a non mollarmi un pugno in faccia. Ne approfitto e ringrazio Miss. F per non averlo fatto! Grazie, grazie!!! Quindi, quando anche tu amica ragazza adulta una mattina ti sveglierai e tutto sarà monocolore (nero), se non potrai restare a casa, sarà meglio scegliere la persona giusta che ti potrà restare accanto, perché niente e nessuno potrà alleviare la tua giornata, ma quantomeno il rischio di essere spinto “accidentalmente” sotto una macchina in corsa sarà l’ultima soluzione che la tua “badante” per un giorno adotterà.

Ps: Consiglio il giorno dopo di farsi perdonare con un piccolo pensierino… Ok volersi bene ma lo schifone’s day mette le persone a una vera prova di forza Zen.zen_as_a_frog

Miss F. e lo schifone


Lo schifone è una brutta bestia. Tutti l’abbiamo provato almeno una volta. Il suo arrivo è improvviso e imprevisto. Ma che è arrivato ve ne accorgete appena aprite gli occhi. Lui è già lì, come se vi avesse tenuto compagnia per tutta la notte e si fosse svegliato con voi. Altro che cinghiale sullo stomaco…. La sensazione è più simile un investimento da parte del nuovo Frecciarossa alla massima velocità. Intontimento, nausea perenne che persino il pensiero del caffè, che di solito è il primo passo verso il diventare simili a un essere umano pensante, fa rivoltare le budella, testa ovattata e un enorme fastidio per OGNI COSA. Dallo spazzolino che oggi non spazzola alla tazzina che non è riempita bene. Persino il gatto avverte l’ineluttabile presenza dello schifone e si tiene debitamente alla larga cercando di mimetizzarsi con mobili e soprammobili. Ovviamente il tutto si ripercuote visivamente sul look: nel giorno dello schifone scordatevi di avere capelli in ordine e vestiti in ordine. Continua a leggere